Guida alla
calcolosi renale

Litotritore extra-corporeo HMT Lithotron

Il litotritore è un apparecchio che combina la sorgente delle onde d’urto con un apparecchio radio-ecografico, questo permette di individuare il calcolo da trattare ed effettuare il puntamento di precisione. L’emissione dell’energia avviene tramite un pallone-cuscino in gomma appoggiato al fianco. La percezione delle onde d’urto è molto variabile da soggetto a soggetto. Di per sé abbastanza fastidiosa (ma non francamente dolorosa), viene resa ampiamente tollerabile con un cocktail di farmaci antidolorifici, che si dimostrano efficaci nella maggioranza dei casi. Sono molto rari i casi in cui deve intervenire l'anestesista per una blanda anestesia generale.

In media, ogni trattamento è costituito da 4000 onde d’urto e dura circa 20 minuti. Alla fine del trattamento, il paziente viene tenuto in osservazione per 2 ore circa, viene quindi dimesso con una semplice terapia domiciliare. Nelle prime 24-48 ore è normale osservare la presenza di sangue nelle urine ed avere un certo indolenzimento al fianco trattato. Entro alcuni giorni, se il trattamento ha avuto un buon risultato, si dovrebbe notare la comparsa di detriti nelle urine, che è utile cercare di raccogliere in qualche modo. E’ raro che l’emissione di questi residui di minime dimensioni sia in grado di causare dolore importante. Circa due settimane dopo i trattamento viene programmata l’esecuzione di un controllo dell’ecografia e/o della radiografia renale, segue una valutazione specialistica per porre ulteriori indicazioni terapeutiche.

Come già detto altrove, oggi il trattamento con le onde d’urto è consigliabile per calcoli tra i 5 ed i 15 mm circa, situati all’interno del rene, con una certa riserva per la parte più inferiore. Le indicazioni sono comunque variabili in base alle abitudini, all’esperienza e alla disponibilità tecnologica del centro urologico curante.