Guida alla
calcolosi renale

Modifiche alle abitudini di vita

E’ possibile ridurre il rischio di calcolosi se:

  • Statua della Fede, Chiesa della Gran Madre di Dio, Torino, particolare della coppaSi continua a bere acqua durante tutta la giornata. A chi ha dimostrato di avere un rischio di formazione di calcoli si consiglia in genere di urinare non meno di 2,5 litri al giorno. Talora, lo specialista può consigliare di misurare la quantità di urina, per accertarsi di aver assunto liquidi a sufficienza. Le persone che vivono in climi caldi e asciutti e coloro che praticano un’attività fisica particolarmente intensa dovranno proporzionalmente bere ancora di più per produrre urina a sufficienza.
  • Si diminuisce il consumo di cibi particolarmente ricchi in ossalato. Se si ha la tendenza a formare calcoli di ossalato, può essere opportuno limitare l’assunzione di alcuni alimenti particolarmente ricchi di questa sostanza. Fra questi, di gran lunga i più comuni sono il cioccolato ed, in minor misura, il tè. Altri alimenti da limitare sono gli spinaci, gli asparagi, i derivati della soia ed in genere i vegetali a foglia larga di colore verde scuro.
  • Si predilige una dieta povera di sale e proteine di origine animale. Una buona abitudine è di salare minimamente i cibi solo dopo la cottura, limitare il consumo di carni e insaccati, come fonte proteica considerare quella vegetale dei legumi e della frutta secca.
  • Si continua a consumare latte e derivati, facendo solamente attenzione ad eventuali supplementi terapeutici di calcio. Contrariamente a quanto fino ad alcuni anni fa si riteneva, anche a livello medico specialistico, il calcio contenuto negli alimenti non influenza particolarmente il rischio di formazione dei calcoli. Pertanto, non vi sono da imporre particolari restrizioni, tranne che in casi molto particolari. E’ invece il caso di considerare attentamente l’uso di supplementi terapeutici di calcio, come quelli prescritti per l’osteoporosi. Questi farmaci hanno dimostrato di poter aumentare il rischio di calcolosi. Se la loro assunzione è indispensabile, si consiglia di associarli ai pasti.

In caso di dubbi, sarà comunque opportuno consultare uno specialista dietologo, in grado di comporre uno schema dietetico appropriato.

Farmaci

Taluni farmaci possono controllare il livello di acidità, od alcalinità, dell’urina ed essere d’aiuto in pazienti che formano particolari tipi di calcoli. Inoltre, è possibile somministrare dei supplementi di sostanze con funzione di inibitori.

  • Calcoli di calcio. La somministrazione di citrati di potassio e potassio-magnesio (es. Lithos, Citrak) è in grado di aumentare il potere di inibizione delle urine, in particolare quando i livelli di questa sostanza sono inferiori alla norma nelle urine delle 24 ore. I citrati vengono anche somministrati dopo interventi di frammentazione dei calcoli, per impedire che eventuali residui si ri-aggreghino prima che il flusso dell’urina li smaltisca. Inoltre, una rara patologia congenita che comporta una eccessiva perdita di calcio dal rene nell’urina (ipercalciuria renale) viene trattata con un particolare tipo di diuretico.
  • Calcoli di acido urico. E’ possibile ridurre i livelli di acido urico nel sangue somministrando l’allopurinolo (es. Zyloric, Allurit). E’ possibile inoltre somministrare sostanze (es. Lithosolv, Citropiperazina) in grado di rendere le urine più alcaline (pH superiore a 6,5) in cui i calcoli di acido urico non solo si formano con maggiore difficoltà, ma talora si possono sciogliere completamente, specie se di piccole dimensioni.
  • Calcoli di struvite. Per prevenire questi calcoli è in primo luogo necessario mantenere il più possibile le urine prive di infezione, in particolare da parte di taluni tipi di germi (es. Proteus, Klebsiella), Per raggiungere questo scopo, si somministrano talora antibiotici a basso dosaggio e a brevi cicli ripetuti.
  • Fontana del Frejus, piazza Statuto, Torino, i TitaniCalcoli di cistina. Questi sono molto difficili da trattare, la loro crescita può essere veloce ed il tasso di recidiva molto elevato. La terapia medica è costituita da farmaci alcalinizzanti ed inibitori della formazione del ponte tra due molecole dell’aminoacido cisteina, con la formazione della cistina (es. Thiola). In questi pazienti è poi assolutamente indispensabile mantenere costantemente una diuresi elevatissima.